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sabato, 10 maggio 2008
Dunque, visto che nell'ultima puntata di Birradio, lo spazio era quel che era, e viste le numerose discussioni nella rete riguardo a marchi di qualità, consorzi, associazioni eccetera, ho pensato fosse ora di ascoltare le interviste integrali di due degli ospiti della trasmissione di aprile:
Intervista Agostino Arioli - Birrificio Italiano + Unionbirrai
Intervista Teo Musso - Le Baladin + Consobir
Negli interventi i due parlano, ovviamente, di qualità e di consorzi, delle difficoltà di tenere viva l'attenzione e l'impegno in Unionbirrai, e anche di homebrewing.
Buon ascolto!!
Tony
mercoledì, 23 aprile 2008
Birradio – aprile 2008
Eccomi di nuovo con la seconda puntata di Birradio, il primo podcast italiano sulla birra fatta in casa e la birra artigianale in genere.
Innanzitutto, grazie a tutti, -ma veramente a tutti- per i complimenti e per l’incoraggiamento ad andare avanti!!! Con un po’ di ritardo nella mia tabella di marcia, posto ancora qui purtroppo (il sito è in costruzione, ma siamo agli sgoccioli J) ) Birradio, che questa volta si occupa di “Birra & Qualità”.
Lo so, è quasi come dire “Brevi cenni sull’Universo”, come amava dire un mio vecchio direttore e maestro di giornalismo…io comunque ci ho provato lo stesso, anche se –come si potrà capire dall’ascolto della trasmissione- non tutto è stato affrontato. Per questo, nelle prossime settimane posterò le singole interviste in versione “integrale”, così avremo tutti a disposizione parecchio materiale audio in più dai protagonisti di questa puntata. Questo l’elenco (in ordine di apparizione):
Teo Musso – Le Baladin + Consobir
Agostino Arioli – Birrificio Italiano + Unionbirrai
Paolo Polli – Associazione Degustatori Birra + Decanter
Manuele Colonna – pub “Macchè siete venuti a fa” – Roma
Andrea Turco – Cronache di Birra + Domozimurghi Romani
Antonio Di Gilio (alias DOC) – homebrewer
E, come al solito, eccovi l’elenco delle musiche utilizzate in questo podcast:
Victor dimarko – As long as I’m with you
Joseph Rodz – Rainy Day
Marc Kuchner – I’m Still Growing Up
TMR SOUL - Upjump
Gunn – A Night in Milan
Sideproject jjhs - Changes
Switchyard – Salt of the Sea
HunkaFunk – Don’t wreck my Groove
Vi ricordo che potete trovare queste musiche, più tantissime altre, presso: www.garageband.com
Buon ascolto!!
Tony
giovedì, 20 marzo 2008
Eccovi qui ancora un pezzo integrale non del tutto pubblicato in Birradio. Si tratta dell'intervista integrale a Luigi D'Amelio, in arte Schigi. Sommelier dell'AIS dal 1997 e assaggiatore ONAV dal 1998. Insegna birra per i Master di Slowfood, ed è docente nei corsi per degustatori organizzati da Unionbirrai. E' infine componente storico delle giurie nei concorsi per hombrewers, nonchè in molti di quelli vinicoli.
In questa intervista, riprendendo un discorso tratto da un suo articolo pubblicato da www.fermentobirra.com prima, e da www.beerpassion.it poi, si parla dei "deja-vu" del vino in campo birrario. Un paragone cioè, di quanto avvenuto in campo vinicolo con quanto sta avvenendo (o avverrà) nel settore della birra artigianale.
Ho volutamente ripreso questa intervista non solo per i contenuti non pubblicati nel primo numero di Birradio, ma anche per il tono molto "cordiale ed amichevole" della chiacchierata al telefono.
Enjoy!!: Intervista integrale Schigi
..e per chi avesse perso il primo numero del podcast: Birradio - n. 1/2008
ciao
Tony
lunedì, 10 marzo 2008
Dunque, come avevo promesso, ecco le versioni integrali (in originale e doppiata) dell'intervista a James Spencer, homebrewer americano nonchè podcaster di successo, titolare del sito www.basicbrewing.com.
Per chi volesse ascoltare la versione dell'intervista doppiata in italiano, bisogna cliccare qui:
(To download the interview dubbed in italian, click here):
James Spencer - ITA
Per chi volesse invece ascoltare la versione originale in inglese, cliccare qui:
(To download the interview in english, click here):
James Spencer - ENG
La prima puntata di Birradio invece, la potete trovare sempre qui:
Birradio - 1/2008
Buon ascolto!!
Tony
mercoledì, 05 marzo 2008
Erano settimane che ci lavoravo su. Mesi, da quando mi è venuta l’idea. Alla fine, ce l’ho fatta: è on line il primo numero di “Birradio”, il primo podcast italiano sulla birra fatta in casa e la birra artigianale in genere.
Si tratta (per chi ancora non conosce il podcast) di una sorta di trasmissione radiofonica, scaricabile tramite tasto destro del mouse sul link qui sopra, e riascoltabile dovunque e con comodo. L’idea (niente di originale, n.d.r.) mi è venuta ascoltando alcuni podcast americani, tipo quello di James Spencer e Steve Wilkes, su www.basicbrewing.com , oppure il programma di Jamil Zainasheff scaricabile da www.thebrewingnetwork.com . Allora, ho pensato: è la coniugazione dei miei interessi, ovvero l’homebrewing e il giornalismo, quello radiofonico in particolare, che ho praticato da professionista per una decina d’anni. Per ora, il primo numero parte da questo blog. Se tutto va bene, entro un mesetto, il podcast avrà un sito tutto suo.
Parliamo ora dei contenuti. Questa sorta di puntata sperimentale, nasce praticamente come un numero speciale, totalmente dedicato al luppolo. Nel podcast quindi, ne parliamo con uno dei maggiori esperti di birra in Italia, Lorenzo Da Bove, detto Kuaska ( www.kuaska.it), e con Luigi D’Amelio, sommelier dell’AIS, meglio conosciuto in rete come “Schigi” (presente con le sue acute osservazioni sul newsgroup “it.hobby.birra”. Alcuni suoi scritti sulla birra artigianale –già passati su www.fermentobirra.it - li potete trovare ora sull’ottimo sito di Alfio Ferlito, www.beerpassion.it nella sezione “guests”).
C’è poi l’intervento di Leonardo Di Vincenzo, mastro birraio di Birra del Borgo ( www.birradelborgo.it ), con i suoi ottimi consigli su come utilizzare al meglio il luppolo nell’homebrewing. Infine, quattro chiacchiere con l’amico Mario Capuano, homebrewer di Cassino (FR), che ci racconta la sua esperienza di coltivatore –in proprio- di luppolo. Con ottimi risultati direi, visti i piazzamenti recenti nei concorsi nazionali!
Ah, dimenticavo. La musica di sottofondo, comprese le sigle e gli stacchetti, viene da www.garageband.com . Questo l’elenco degli artisti e dei loro pezzi, presenti nel podcast:
Victor dimarko – as long as I’m with you
Victor dimarko – surrender
Behavior – anywhere but here
Cockeyed Junior – getaway
Corby Yates Band – back from yesterday
Elder Oscar W Richardson Jr and the BB COGIC Mass – we’ve come this far from faith
Flat Mountain Dew Daddies – bye bye
Marc Kuchner – start now
Ulph Johansson Band – tube factor
Ascoltate dunque –se ne avete voglia- e non dimenticate di lasciare un commento! Buon ascolto!!
Tony
lunedì, 28 gennaio 2008
Ok, va bene, “Di buoni propositi è lastricata la strada per l’inferno”. Ma se non si tirano le somme a fine anno, per poi rimetterle in discussione (quelle stesse somme) per l’anno nuovo, che gusto c’è?!?
Comunque…..birrariamente parlando, il 2007 per me è stato un anno positivo, in quanto ho messo a frutto tutte quelle letture e quei consigli ammassati in qualche anno di attività da homebrewer. Mi sono attrezzato un pochino meglio, ho fattto qualcosa che –finalmente- più di qualcuno ha apprezzato, ho cresciuto addirittura una piantina di luppolo (ancora grazie Mario!!!). Con quei bei fiori di Cascade ho aromatizzato una birra che è finita in un lampo (e per forza –dirà qualcuno- erano soltanto 3 litri!!), e mentre me la gustavo, ho prodotto una weizen che si è classificata quarta al concorso per homebrewer di Gragnano. Ho anche provato per la prima volta a “pasticciare” in territorio all-grain.
Ecco, se c’è un proposito per il 2008, è sicuramente quello di riprovare con la tecnica all-grain, per la quale necessito almeno di un mulino che faccia il suo dovere. Per il resto, vedremo: mi sembra che quella piccola attrezzatura che ho adesso basti per sperimentare e fare pratica….
Il 2008 però non è iniziato sotto i migliori auspici: il lavoro arretra sempe più, facendomi trovare in situazioni poco piacevoli molto più spesso di quanto non pensavo. Devo dire che sto attraversandon un momento in cui mi ritrovo a mordere il freno dell’entusiasmo e della grinta, con i miei indici personali di “fiducia” nel prossimo futuro –e soprattutto nel prossimo in genere- in calo record. Tutto questo per dire che a tenermi a galla –sempre più spesso- è il “pensiero” della birra. Sì, non parlo della bevanda in maniera “fisica”, ma proprio l’argomento in sé. E’ la cosa che in questo momento mi aiuta di più ad estraniarmi dal tran-tran e dai problemi che il mio lavoro mi da giorno dopo giorno (e che sopporto sempre meno, ma questo è un altro discorso..).
Vi sembrerà stupido, ma non tanto il “bere” che mi stimola in questo momento, quanto la speranza di poterlo fare! Non so se riesco a dare l’idea di quello che provo… sì se ne avessi il tempo materiale, non farei altro dalla mattina alla sera (mi riferisco all’homebrewing!!), ma mi ritrovo a godere della birra anche….parlandone! E’ da qualche mese a questa parte che leggo BYO da cima a fondo (pubblicità comprese) per svariate volte, scarico via Internet tonnellate di materiale. Pdf, Gif, MP3, video e podcast da quasi tutto il mondo. La mattina scorro il calendario elettronico sul cellulare calcolando varie ipotesi, tipo “se faccio la cotta il giorno X, poi la imbottiglierò il giorno Y e così potrei rifare la cotta successiva per le migliorie il giorno Z, quando avrò assaggiato qualche bottiglia” e via così.. che dite sono malato??
Insomma, parlare di birra –e soprattutto di come farla in casa- mi da soddisfazione quasi quanto berla! Che sarà un segno per il 2008? E’ molto che ci penso e chissà che non riesca a realizzare un piccolo miracolo…..buon 2008 a tutti!!
Tony
lunedì, 17 dicembre 2007
In realtà ci sarebbero molti altri titoli per questo post, e tutti hanno a che fare con la fretta e gli errori che conseguentemente ne vengono fuori !!
Comunque, in questo mese e passa di silenzio da Blog, il lavoro mi ha riempito quei pochi spazi liberi, ma non totalmente... e così ho potuto provare per la prima volta "l'ebbrezza" dell'All Grain, anche se in forma di mini-batch.

Dunque, mi sono procurato per l'occasione due secchi per alimenti, il cui fondo di uno l'ho bucherellato ben bene con il trapano. Sull'altro invece, ho montato un classico rubinetto in plastica. E così un bel giorno che avevo la mattinata libera mi sono cimentato nell'impresa. E qui arriva il primo errore: non avendo mai fatto l'all-grain, ho calcolato male i tempi!! Infatti all'una dovevo essere già pronto per uscire. Iniziando però alle 9,45.....
Comunque, la ricetta, tanto per cambiare, è (era) una Dunkel-weizen:
Dunkel-Weizen All Grain
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Brewer:
|
Tony Manzi
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Email:
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-
|
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Beer:
|
-
|
Style:
|
Dunkelweizen
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|
Type:
|
All grain
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Size:
|
3 liters
|
|
Color:
|
|
Bitterness:
|
14 IBU
|
|
OG:
|
1.054
|
FG:
|
1.012
|
|
Alcohol:
|
5.4% v/v (4.2% w/w)
|
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Grain:
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500g Wheat malt
50g British crystal 50-60L
7g Roasted barley
150g Dextrine malt (Cara-Pils)
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|
Mash:
|
75% efficiency
|
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Boil:
|
minutes
|
SG 1.032
|
5 liters
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Hops:
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3g Hallertauer Hersbrucker (5% AA, 60 min.)
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Ovviamente alla voce "Efficiency" c'è qualcosa di non veritiero... In ogni caso macino i grani ma, non avendo il mulino, provo con una specie di macina caffè. Risultato, un sacco di "farina" (derivant soprattutto dal malto Dunkelweizen) e molti grani intatti. Procedo con il mash. Qui mi sembra che le cose vadano meglio. Dopo qualche tentativo (e qualche distrazione) riesco a capire più o meno come mantenere la temperatura, come funziona l'inerzia termica e via dicendo.
Dicevamo della fretta: durante il mash l'orologio mi avverte che non c'è molto tempo, per cui provo con il test-iodio, ma non ci capisco una mazza!! Con il solo liquido, la conversione risulta completa, con qualche "pezzo" dei grani invece no. Dopo un pò decido che ormai -tra tempo e impegni- è meglio iniziare lo sparge. Riverso piano piano piano mosto e trebbie, attendo che si formi il "letto", apro il rubinetto e....non esce niente!! Cavolo, stuck sparge al primo colpo!!! Cerco di smuovere un pò, ma niente...allora, come dice Fantozzi, "DECISIONE TRAGICA": Prendo il grain bag che avevo ordinato da Birramia, lo applico al secondo secchio e vi riverso dentro quello che c'era nello zapap. Insomma, in un modo o nell'altro riesco a filtrare, ancher se ormai l'ansia per l'ora tarda mi fa saltare svariati concetti, come quello di raccogliere il liquido solo quando diventa più limpido....alla fine, imparata la lezione sul "tempo", porto tutto a bollitura con le normali procedure. Imbottigliato qualche settimana fa, vedremo come sarà. A proposito, ho scoperto che lo stuck sparge si è verificato forse a causa dei buchio troppo piccoli -oltre che dalla farina-.
domenica, 11 novembre 2007
Premessa: in famiglia, tutti abbiamo i nostri hobby. Io, la birra; mia moglie i cosiddetti "lavori creativi"; mio figlio, 6 anni, il gameboy con i Pokèmon. Sta di fatto che, mia moglie, da qualche tempo, si diverte molto con il "Fimo" che è una sorta di plastilina, o di Das, molto plasmabile che però indurisce in forno. Un giorno, le ho chiesto: ma percè non fai qualche oggetto per me, a tema birrario ovviamente? E stamane, voilà!!

La foto non rende bene i colori (devo imparare a settarli sul cellulare, o decidermi a comprare una macchinetta fotografica digitale!!). Il mio "ciondolino" preferito tra i due è la Stout a destra, mentre secondo me, il calice belga a sinistra sarebbe venuto meglio con un "contenuto" più chiaro. Mia moglie mi ha comunque promesso che ci riproverà!!.
ciao
Tony
Il "successo" della Bavarian Weizen mi dà lo spirito giusto per provare a sottoporre qualcosa a chi è più esperto. E quale occasione migliore del concorso di Gragnano, edizione 2007? Non solo è il concorso più vicino come data, ma anche territorialmente (sono circa 150 km da Fondi), il che mi permetterebbe di portare direttamente sul luogo le mie "creature" e di evitare di celarmi nuovamente dietro la scusa della perdita di qualità durante la spedizione !!! :-PPP
Dunque, con qualche leggera modifica -un pò più di malto secco per migliorare corpo e schiuma- rifaccio la cotta, con le stesse quantità, ma riciclando il lievito dalle bottiglie della cotta precedente. Un paio di settimane dopo aver imbottigliato provo anche a rifare la Better Bitter Ale, cioè quella portata con insuccesso al concorso di Massarosa -ovviamente opportunamente modificata-.
La cazzata -che non manca quasi mai in ogni cotta che faccio- stavolta la faccio proprio sulla Bitter: preso da una sana allegria domenicale, dimentico completamente di aggiungerci la quantità prefissata di zucchero di canna. Me ne accorgo -naturalmente- quando vado a misurare la densità prima di iniziare la fermentazione, troppo tardi cioè per fare qualcosa!! :-(((
Decido di portarla ugualmente a Gragnano. "Portala pure, che ti importa" -mi incoraggia il mio amico Mario, concorrente anche lui con svariate birra al concorso- "è pur sempre un'occasione per avere giudizi da esperti che non si incontrano tutti i giorni!!".
Finalmente arriva il gran giorno, preceduto dal corso all'grain tenuto a Gragnano sabato 7 ottobre dall'ottimo Luigi Serpe di Maltovivo. Ho scritto un ampio report che si può trovare sul newsgroup it.hobby.birra. oppure sul forum del sito www.domozimurghi.org .
Volete sapere com'è andata? QUARTO CLASSIFICATO!!!!! E chi se lo sarebbe mai aspettato?!?!? Proprio io che speravo almeno di essere classificato!! Un successo riscosso dalla mia Weizen, mentre la Bitter è scivolata verso le ultime posizioni.. :-(((
Eccomi qui dunque, oggi, alle prese con un nuovo esperimento. Siccome la Mild mi è rimasta "indigesta", ho ripreso la ricetta, ma ho provato a fare una cosa che -ancora una volta- ho visto su www.basicbrewing.com: in pratica una e+g con una bollitura di soli 15 minuti. E visto che nel video -da buon americano- James Spencer ha utilizzato una "generosa" luppolatura, ci ho provato anch'io!! Questa la ricetta:
15 minute Brown Ale
|
Brewer:
|
Tony Manzi
|
Email:
|
-
|
|
Beer:
|
15 minute brown ale
|
Style:
|
English Brown
|
|
Type:
|
Extract w/grain
|
Size:
|
3 liters
|
|
Color:
|
|
Bitterness:
|
20 IBU
|
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OG:
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1.045
|
FG:
|
1.012
|
|
Alcohol:
|
4.3% v/v (3.4% w/w)
|
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Grain:
|
100g Dextrine malt (Cara-Pils)
80g British crystal 50-60L
20g Belgian chocolate
5g Roasted barley
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Boil:
|
15 minutes
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SG 1.027
|
5 liters
|
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300g Amber dry malt extract
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Hops:
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7g Cascade (6% AA, 15 min.)
3g Cascade (aroma)
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Yeast:
|
safale 04 Fermentis
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Log:
|
Dry - hop gr. 3.0 Cascade pellets
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|
|
|
|
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Martedì scorso l'ho imbottigliata e....cazzata!! Non ho filtrato il dry-hopping per cui in alcune bottiglie mi ritrovo "pezzi" non meglio identificati (luppolo? resine? boh!?!?!?)...Come verrà?!?! Ai posteri ( e al mio palato + stomaco) l'ardua sentenza!!! Comunque, questa la foto delle bottiglie:

Questa volta, non mi sono impegnato molto per le etichette. Ho utilizzato quelle già pronte che si comprano in cartoleria, con le righe da riempire a penna. Io ci ho scritto: "15 Minute Cascade Brown Ale".
Ciao
Tony
Dunque, dove eravamo rimasti? Ah, sì! Dopo il concorso di Massarosa, navigando tra i siti americani di homebrewing, trovo su www.basicbrewing.com un'idea che letteralmente mi fulmina: i mini-batch. In sostanza, gli autori di questo sito -due noti homebrewer dell'Arkansas- in una serie di video si cimentano in una "six-pack IPA", cioè in una cotta di Ipa -estratto + grani- di circa 5 litri, per ottenerne circa 3 litri finali. Quanto basta insomma per avere 6 bottiglie da 33cl (six-pack).
Un metodo -spiegano- utile soprattutto per sperimentare: "Alla fine -dicono James Spencer e Steve Wilkes, i due "host" dello show- potete sperimentare più volte una stessa ricetta, utilizzando una quantità minima di ingredienti. Se l'esperimento non dovesse riuscire..bè, alla fine avete sprecato solo alcuni litri di birra".
Mi si accende la classica lampadina sulla testa: è perfetto per me, perchè già faccio fatica a bere in quantità, senza pensare al fatto che con i mini-batch potrei birrificare più spesso e continuare quella sorta di cammino che faccio di volta in volta per fare esperienza con gli ingredienti.
Ok, dunque, è fine giugno, quindi mi attrezzo prima comprando delle damigianette in vetro da 5 litri, e poi con una piccola pentola che uso solo io. Tocco finale, il vecchio frigorifero di mia madre che, con circa 40 euro, modifico per controllare la temperatura anche in estate (da me i 38-40° C si toccano con estrema facilità). Questa la foto riassuntiva della mia piccola strumentazione.

Faccio, tra giugno e luglio, una Mild (la ricetta, ovviamente ri-proporzionata per il mini-batch è la Clone Boddington's nelle mega-faq di www.hobbybirra.it), una summer cinnamon ale, ed una bavarian weizen.
Queste le ricette delle ultime due, formulate con il "Recipator" dal sito americano brewery.org:
Summer Cinnamon Ale
|
Brewer:
|
Tony Manzi
|
Email:
|
-
|
|
Beer:
|
Summer Cinnamon Ale
|
Style:
|
-
|
|
Type:
|
Extract w/grain
|
Size:
|
4 liters
|
|
Color:
|
|
Bitterness:
|
20 IBU
|
|
OG:
|
1.048
|
FG:
|
1.010
|
|
Alcohol:
|
4.9% v/v (3.8% w/w)
|
|
Grain:
|
100g British crystal 50-60L
|
|
Boil:
|
minutes
|
SG 1.032
|
6 liters
|
|
580g Light malt extract
|
|
Hops:
|
5g Cascade (6% AA, 60 min.)
3g Cascade (aroma)
|
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Other:
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1 tsp cinnamon
|
|
|
|
|
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My Hefe-Weizen
|
Brewer:
|
Tony Manzi
|
Email:
|
-
|
|
Beer:
|
My Hefe-Weizen
|
Style:
|
hefe-Weizen
|
|
Type:
|
Extract w/grain
|
Size:
|
3 liters
|
|
Color:
|
|
Bitterness:
|
28 IBU
|
|
OG:
|
1.047
|
FG:
|
1.012
|
|
Alcohol:
|
4.5% v/v (3.5% w/w)
|
|
Grain:
|
32g Dextrine malt (Cara-Pils)
16g British crystal 50-60L
|
|
Boil:
|
minutes
|
SG 1.028
|
| |